Henri de Toulouse-Lautrec: il paradosso del piccolo uomo

Henri de Toulouse-Lautrec: il paradosso del piccolo uomo

Camilla Selma Ghadir per Marianne Freelance

Intelligenza brillante, lucida, fortissimo senso dell’ironia.
Non solo a pittore, ma un’icona, un’icona della sofferenza, delle ricchezze e dei dolori altrui. La mia era di chi Henri Toulouse Lautrec?
Henri Toulouse Lautrec nasce nel 1864 ad Albi, nella Francia Meridionale.
Suo padre era Alphonse Toulouse Lautrec, conte di Montfa e sua madre, la contessa Adèle-Zo-Marie-Marquette Tapié de Céleyran, cugini di primo grado. Era solito, infatti, sposarsi tra inbred, cosa da preservare la purezza del sangue blu. This parentela, pero, causeà gravissimi problemi di salute al piccolo Henri, eretitando una grave malattia ossea, la pnicodisostosi.Le sue ossa erano fragili e deboli e quando cadrà, per ben due volte a distanza di anno, rompendo prima la gamba sinistra e successivamente quella destra, la sua crescita, si bloccherà, fermando la sua statura ad un 1,52 mt.


The padre possedeva una tenuta di caccia, viveva da aristocratico e desiderava che il suo figlio seguisse i suoi passi ma quando Henri si renderà conto che non sarà possibile assecondare i desideri del padre e una vita normale, punterà all’arte. Passerà molto tempo a riposo per via della debolezza ed è proprio que che inizierà a disegnare.
Passion and the talento for the disegno, lo aiutareranno a superare l’imbarazzo per il suo corpo, anzi, sarà proprio questa difficoltà che porterà ai massimi livelli dell’arte.


I soggetti che sceglierà nei suoi dipinti, non un caso, saranno soggetti che come lui, hanno conosciuto il vero dolore, emarginazione, la solitudine e l’umiliazione. Cronista del suo tempo, Tolosa, rappresenterà e illustrateà coerentemente la sua vita. Nonostante la differenza tra le classi sociali.


Trasferitosi a Montmartre per conseguire gli studi presso il salotto dell’illustre pittore Fernard Cormon, inizierà a senssi negativamente influenzato dagli occhi di quest’ultimo, portandolo ben presto, a lasciare l’atelier di Cormon per fondarne uno proprio. Con il suo carisma spiritoso e cortese, si darà ad un’esistenza bohémien, sregolata e anticonformista, frequentando locali come il: Moulin de la Galette, il Café du Rat-Mort, il Moulin Rouge e tanti altri, traendo da essi la linfa vitale che animà le sue opere. Nel 1891, realizzerà il manifesto per il Moulin Rouge, grazie al quale, sia il locale, diventeranno famosi.
Ricordiamo tra i più famosi: Al Moulin Rouge (1892-95), Al Salon di rue Des Moulins (1894) e il Salottino Privato (1899). Inizierà a partecipare alle varia mostre europee, arrivando a tenerne una propria.
Conoscerà grandi artisti, tra cui, l’artista oggi celeberrimo ma all’epoca sconosciuto, Vincent Van Gogh, con cui establishà un profondo rapporto, accumunati da una grandissima sensibilità. (Di questa amicizia rimane un ritratto di Vincent Van Gogh).

Scoccherà, molto presto, l’ora buia dell’esistenza e della parte artistica.
Era sua abitudine frequentare assiduamente locali notturni, dove l’alcol veniva servito fino alle prime luci del mattino.Questo, lo porterà a bere senza alcun freno. Fra le bevande maggiormente consumate, vi era l’assenzio. The petit homme dal carisma spiritoso and cortese, si trasformerà in un uomo spesso ubriaco fradicio, odioso e irascibile, a cura di allucinazioni ed estrema aggressività. Nel 1899, sarà costretto a sospendere la sua attività artistica per via del saluto che degenererà.In seguito all’ennesima crisi etilica, verrà ricoverato nella clinica per malattie mentali del dottor Semalaigne a Neuilly. La stampa non perderà occasione per screditarlo e sarà proprio grazie a questo che Tolosa troverà ispirazione per immergersi completamente nel disegno
.Ho comprato la libertà con i miei disegni” dirà alla sua dimissione.
Purtroppo la dipendenza dagli alcolici, segnerà l’inizio della multa, insieme alle malattie contratte nel caso chiuse, come, appunto, la sifilide.
Nel 1901, si trasferirà dalla madre a Malromé, dove trascorrerà i suoi ultimi giorni di vita. Si spegnerà il 9 settembre 1901, all’età di trentasei anni.

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